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N.022
Inserzionisti del numero
h.a.rt messaggi di metallo
Una delle più innovative chiavi di lettura del messaggio artistico contemporaneo sta senza dubbio nella contaminazione tra arte visuale e materiali di utilizzo prettamente industriale
La migrazione verso il sentimento, l’emozione visiva, l’irrazionale di un oggetto concepito per il concreto crea un “trauma tattile” unico: è come se bulloni, leve, ruote dentate, olio combustibile, sirene, fanali, costituissero improvvisamente un’opera d’arte capace di evocare gli stessi brividi che giungono dinanzi a un quadro dipinto, comunemente associato al concetto di arte. H.a.rt è semplicemente tutto questo. Il messaggio visivo – sia esso un tratto originale o una fotografia riprocessata – si insedia e solca superfici metalliche, plastiche, conferendo all’insieme un sapore metropolitano, cyber, che ricorda l’impatto sonoro dei “massive attack”, le sensazioni di shock cromatico evocate dallo stile Andy Wahrol. Leonardo Laviano e Stefania Rolle sono saltati sul treno in corsa di processi industriali destinati alle matrici metalliche di stampa e alla costruzione e all’assemblaggio di stand fieristici per dirottarlo senza paura verso più ignoti e contorti binari dell’arte visiva. Si tratta di installazioni anche di grandi dimensioni dove il comune oggetto metropolitano come una montagna russa, si evolve e diventa un drago cibernetico senza testa che urla il suo silenzio metallico, colpito in modo violento e policromatico dalla luce dell’ambiente in cui si insedia. Semplici tratti che evocano più la costruzione di un logotipo che la sinterizzazione di figure umane, definiscono campiture di plexiglass dai colori violenti che, unite insieme una sopra l’altra, creano immagini dai colori vividi, di grande impatto, liberi da ogni catena che può derivare dall’uso manieristico della sfumatura.
Anche le dimensioni non sono più una discriminante: l’opera d’arte non è più un oggetto – si tratta di un grappolo di bit capaci di trasformarsi in una superficie enorme che colonizza la parete di un palazzo, piuttosto che ridursi fino ad adagiarsi sul palmo di una mano. H.a.rt è reinterpretazione del reale attraverso nuove chiavi di lettura ed è essa stessa nuova ogni volta, essendo capace di rileggere se stessa su nuove superfici, in nuove dimensioni. Alcuni frammenti di testi di canzoni composte da Leonardo sono diventati parte integrante di diverse opere, mentre la spiccata sensibilità cromatica di Stefania è stata indispensabile per la contestualizzazione e l’allestimento delle opere nella scelta e nell’accostamento di materiali contrastanti.
Luca Licata
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