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N.022
Inserzionisti del numero
COSÌ LONTANO, COSÌ VICINO
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
Sì, viaggiare. Se per alcuni vuol dire inutile perdita di tempo, noiosa anticamera spazio-temporale, monotona estensione tra partenza e arrivo, per il Viaggiatore (con la maiuscola, s’intende) si tratta di un’esperienza totale: il prurito della nostra vita. Più precisi di noi in materia, gli Inglesi hanno tre modi diversi per definire il viaggio, anche se in fondo, per una volta, le dimensioni non contano: trip, journey o travel che dir si voglia, da Omero a Kerouac, dagli Appennini alle Ande, per il vero Viaggiatore non è così importante quanto sia distante una meta. Si possono percorrere migliaia di chilometri senza scorgere nulla di interessante, oppure meravigliarsi di come Parigi sfuma nella sua banlieue, nello spazio di poche centinaia di metri. La distanza non è fondamentale e forse non lo è neppure la meta. Al vero Viaggiatore interessa muoversi, non importa per quanto tempo, non importa verso dove. Il vero Viaggiatore vuole osservare, stupirsi, ripartire. Fermarsi, riposare e ritornare non lo interessano. Sono cose che non lo toccano e riguardano la sua controfigura, il turista.
IN AUTO, COSTEGGIANDO IL GRAND CANYON
Per gli spiriti liberi, per quelli che non vogliono orari da rispettare, biglietti da timbrare, compagni di viaggio improvvisati, il viaggio in auto, oltre a portarvi nel punto esatto della meta stabilita, offre libertà e autonomia. Gli Stati Uniti, con i loro spazi enormi, sono ideali per vacanze on the road. Sulle tracce di Thelma e Louise, l’ideale sarebbe prendere a noleggio una Thunderbird e percorrere perdendo di vista l’orologio e spegnendo il cellulare, le strade del Parco Nazionale del Grand Canyon, in Arizona. Tra le due ‘bocche’ dell’enorme voragine, ci sono pochi chilometri di vuoto… ma in macchina si possono percorrere i versanti nord-sud: dal North Rim (più selvaggio e interessante) al South Rim, ci sono circa quattrocento chilometri di paesaggio incredibile. Se si ha la fortuna di un cielo terso, la vista dai view point che costeggiano le strade accanto al Canyon è di quelle che tolgono il fiato. Soprattutto al tramonto o all’alba, quando i colori del panorama degradano dal rosso degli strapiombi al blu intenso del cielo. Cow-boys&girls preparatevi il look giusto con un giro a La Staffa, via Mercanti 8 bis.
IN TRENO, SCOPRENDO LA VECCHIA EUROPA
Superveloce, panoramico, interregionale o intercity, il treno richiede sempre puntualità e uno spirito di adattamento che l’auto non pretende, ma viaggiando in ferrovia si evitano tangenziali squallide, code in autostrada, scorci periferici di città. In treno si arriva direttamente nel cuore della meta, al centro della città che si è scelto di visitare, magari dopo chilometri di murales lungo i passanti ferroviari. Un classico del viaggio sui binari rimane l’Interrail, il biglietto che permette di ‘esplorare’ il Vecchio Continente a prezzi contenuti. Un tempo limitato ai giovani under 26 e diviso per aree, attualmente, scegliendo l’opzione Global, il biglietto permette di viaggiare in 30 paesi europei, a qualsiasi età. Le nuove tariffe, in vigore dal primo aprile 2007, consentono diverse libertà. Ad esempio, con il biglietto One Country si può viaggiare liberamente in ogni singolo paese, da scegliere in 4 diversi gruppi. Per un viaggio d’altri tempi nel cuore dell’Europa, infine, c’è sempre la linea Orient Express. Nata sul finire dell’Ottocento al massimo della sua estensione collegava Londra a Istanbul, oggi unisce Parigi a Vienna, ma il suo fascino è rimasto intatto e... diffidate delle imitazioni. In mancanza di tempo sognate il grande viaggio con un modellino di treno di Isacco, corso Vittorio XXX
IN AEREO LOW COST, LA CITTÀ CHE NON TI ASPETTI
Veloce e a basso costo, il volo low cost è l’ultima frontiera del viaggio: con pochi soldi si arriva ovunque. Certo, spesso in qualche aeroporto secondario, magari a 100 chilometri dalla città che si vuole visitare, ma qualche volta potrebbe valere la pena fermarsi prima di giungere a destinazione. Con Ryan Air, ad esempio si può volare da Torino a Bruxelles, atterrando a Charleroi. Forse la città non ha il fascino Art Nouveau della capitale belga, ma il suo centro storico è notevole e potrebbe essere interessante una visita al campanile del Beffroi, uno dei patrimoni dell’umanità Unesco. Sempre con Ryan Air, da Milano Orio al Serio questa volta, si può volare a Barcellona, con atterraggio a Girona. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a una cittadina interessante, prima di tuffarci nella movida della capitale della Catalogna. Avamposto della cultura catalana, vicina com’è al confine con la Francia, Girona ha un centro storico medievale di un certo interesse e una curiosità: un ponte di ferro firmato Gustave Eiffel, costruito cioè nel 1877 dallo stesso ingegnere che qualche anno dopo avrebbe ideato la Tour che porta il suo nome a Parigi. www.ryanair.com
Giancarlo Rapetti
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