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| Silenzio, parla Agnese |
| Tornerà in autunno la serie di Elisa di Rivombrosa, ma tutto è cambiato. Direttamente dal set di Villa della Regina, il racconto dei nuovi, e vecchi, protagonisti. |
| Cast di successo non si cambia? Non è così che la pensa la produzione di Elisa di Rivombrosa 3 che per la serie in lavorazione adesso ha dato un giro di vite al tutto, spostato la vicenda avanti di vent’anni e “minaccia” pure di arrivare fino ai giorni nostri. “Vorremmo farla diventare una storia moderna in una ipotetica quarta o quinta serie” dichiara il produttore Guido de Angelis. E dire che la storia non nasce neanche in Italia, ma in Irlanda dove De Angelis vive e dove ha letto “Pamela” di Samuel Richardson. Innamoratosi del Piemonte, De Angelis vi ha ambientato gran parte delle riprese delle tre Elise, in tutto quasi otto mesi spalmati su tre anni. Nuovi i protagonisti, emozionati e felici. “Agnese è un personaggio bellissimo – dichiara orgogliosa Sarah Felberbaum – In questa esperienza nuova e difficile sono stata aiutata molto da Stefano (Alleva n.d.r.). Parla in continuazione con gli attori, è anche merito suo se si è formato un vero gruppo tra noi attori. Mi sento in famiglia”. Con i vecchi protagonisti condivide solo alcuni aspetti del carattere: “Agnese è un mix giusto tra le caratteristiche di Elisa e Fabrizio: sono loro figlia ed è giusto che gli assomigli, ma ho aspetti esclusivamente miei, per non ricalcare troppo i tratti della madre”. Giulio Berruti, il protagonista maschile, è al suo primo ruolo importante: “Per me è una grande emozione, visto anche che i miei sono originari di Moncalvo e ho anche una lontana
parentela con lo sprinter Livio Berruti, campione olimpico a Roma 1960. Andrea, il mio personaggio, subisce un forte cambiamento con il procedere della storia, diventando
uomo solo dopo aver conosciuto il vero amore con Agnese”. Debutto da cattiva nella serie per Anna Safroncik: “Ma Vittoria non è una cattiva classica. È infelice, e
attraverso il suo astio cerca la serenità. Porta scompiglio nella storia, ma spero anche che diverta il pubblico. Ho provato a darle un tocco di umorismo e un po’ di umanità”. Alter ego maschile “a tinte oscure” è il capitano Loya,
interpretato da Giorgio Borghetti: “È uno spietato che rappresenta la legge. È il terrore di tutti e si muove
secondo la logica dell’invasore. Ricerca la purezza, attraverso i misfatti. Come attore è stato molto interessante impersonare un ruolo così distante da me e provare a giustificare, prima di tutto a me stesso, certi comportamenti che ha il capitano Loya”. Nel cast figurano
anche la riconfermata Jane Alexander, la stratega del male
Lucrezia Van Necker, Valentina Pace, nel ruolo di Emilia Radicati, e Paolo Seganti, che sposerà Vittoria.
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Raffaele Vasco |
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