I palazzi di Genova da vedere almeno una volta nella vita

L’1 e il 2 aprile tornano i Rolli days, le due giornate di apertura straordinaria delle antiche residenze cittadine: vi sveliamo dove dovete assolutamente andare

Sabato 1 e domenica 2 aprile preparatevi a rivedere le code in via Garibaldi e dintorni: tornano i Rolli days, le due giornate di apertura straordinaria con ingresso gratuito dei palazzi dei Rolli, magnifiche residenze private costruite tra Cinquecento e Seicento che ospitavano, a rotazione, artisti, diplomatici e altri notabili in arrivo in città. Le dimore a disposizione erano centocinquanta, suddivise in base al loro prestigio in diversi elenchi, chiamati nell’antichità “ruoli”. Di qui il nome Rolli, che sempre desta la curiosità di chi genovese non è. E allora vale anche la pena di ricordare anche che, dal 2006, 42 di questi palazzi sono diventati Patrimonio dell’umanità Unesco. Insomma: sono imperdibili. Per le visite c’è l’imbarazzo della scelta. Da dove cominciare? Da qui.

Palazzo Stefano Balbi-Museo di Palazzo Reale, via Balbi 10

È senza dubbio uno degli edifici storici più importanti di Genova. Molti lo conoscono con il nome di Palazzo Reale perché nel 1823 venne dato in dono ai Savoia. In realtà la sua costruzione, iniziata nel 1618, si deve a Stefano e Gio Francesco Balbi. Nel 1677, il palazzo venne acquistato da un’altra famiglia molto influente in città: i Durazzo. Oggi si possono visitare gli interni e i giardini che terminano con la splendida balconata affacciata sul mare.

Palazzo della Meridiana, Salita San Francesco 4

È il primo che si incontra proseguendo la nostra passeggiata verso il centro. Palazzo Grimaldi, questo il nome ufficiale, deve il suo soprannome all’orologio solare dipinto sulla facciata. Un volto decisamente diverso, fateci caso, da quello degli altri edifici antichi che troverete in via Garibaldi: palazzo della Meridiana è stato uno dei primi esempi del rinnovamento architettonico della Genova del Cinquecento. A renderlo particolare sono anche i dettagli in stile liberty inseriti dopo la ristrutturazione di inizio Novecento.

Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, via Garibaldi 18 e 11

Eccole qui le due dimore cuore dei Musei di Strada Nuova, una tappa immancabile del nostro tour. Tutti li conoscono così per via del loro colore. Palazzo Rosso, in realtà, è intitolato a Rodolfo e Francesco Maria Brignole. Furono i due fratelli a farlo costruire, tra il 1671 e il 1677 e a volerlo arricchire con affreschi di alcuni dei pittori più importanti del Seicento ligure. Nelle sue sale sono esposte, tra gli altri, opere di Veronese, Guercino, Dürer e Van Dyck e da ottobre, grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, è aperto un intero nuovo piano con arredi, sculture e dipinti dell’Ottocento. Il pezzo forte di Palazzo Bianco o Palazzo Brignole è, invece, la sezione dedicata agli artisti della regione dal Cinquecento al Settecento. Fino al 30 aprile qui c’è anche la mostra dedicata all’evoluzione della moda negli ultimi tre secoli. Da vedere.

Palazzo Doria-Tursi,

via Garibaldi 9

Ok, lo sappiamo (quasi) tutti: dal 1848 questa è la sede il Comune di Genova. Ma lo sapevate che Tursi, con la sua facciata che alterna marmo bianco, ardesia e pietra rosa, rappresenta il culmine del fasto delle residenze storiche? E che al suo interno, si può anche ammirare la Maddalena Penitente, scolpita tra il 1793 e il 1796, da Antonio Canova? O ancora che, dall’anno scorso, da quando è stato riaperto il collegamento diretto con Palazzo Bianco, sono stati riportati alla luce i resti dell’antico complesso religioso di San Francesco di Castelletto? Il passaggio è stato inaugurato proprio durante i Rolli days dell’anno scorso. E allora quale occasione migliore per andarlo a vedere?

Palazzo Nicolosio Lomellino, via Garibaldi 7

Avete mai sognato un giardino segreto come quello raccontato nell’omonimo romanzo della scrittrice Frances Hodgson Burnett? Nicolosio Lomellino ci ha pensato con oltre due secoli d’anticipo facendone costruire uno nella sua residenza affacciata sulla centralissima via Garibaldi. Tra fontane ornate da sculture mitologiche, grotte fiorite e prati verdi è questa la chicca del palazzo, un trionfo di stucchi e affreschi dal pittore seicentesco Bernardo Strozzi, bassorilievi che ti accolgono fin dall’ingresso e imponenti scaloni. Un incanto.

Palazzo Tobia Pallavicino,

via Garibaldi 4

I locals lo conoscono perché è la sede della Camera di Commercio. Alzi la mano, però, chi sa che dentro questo scrigno si trova un gioiello come la Galleria dorata, la più incredibile espressione del rococò genovese, realizzata a metà Settecento da Lorenzo De Ferrari. Il palazzo risale, invece, al 1561, da un’idea del marchese Tobia Pallavicino, patrizio genovese commerciante in allume.

Palazzo Spinola di Pellicceria, piazza Pellicceria 1

Infilandosi nei caruggi, ma restiamo sempre in zona-Tursi, si può fare un salto in piazza Pellicceria, un rettangolo piccolo e stretto su cui si affaccia questa magione, uno dei Rolli più eleganti in assoluto con la sua facciata bianca e dorata. Qui, all’ultimo piano, ha sede la Galleria Nazionale della Liguria che custodisce capolavori della collezione Spinola come l’«Ecce Homo» di Antonello da Messina.

Palazzo Giò Vincenzo Imperiale, piazza Campetto 8/a

Nella vicinissima piazza Campetto si trova questo palazzo, riconoscibile perché il suo atrio è stato trasformato in un negozio di antiquariato, dove, potendo, gli amanti del vintage acquisterebbero tutto quanto è esposto. A proposito: se vi piace il genere, fateci una capatina. Già entrando qui e alzando gli occhi al soffitto, avrete un assaggio degli affreschi che adornano il soffitto e le volte della dimora, edificata nel 1560. Man mano che si sale scoprirete che ci sono scalinate, logge, colonne antiche e molto di più da scoprire.

Villa del Principe,

piazza del Principe, 1

È una delle residenze più sfarzose della città, fatta costruire dall’unico principe che Genova abbia mai avuto, l’ammiraglio Andrea Doria, tra il 1529 e il 1533. Splendida per le sue stanze riccamente arredate e per i suoi giardini con gli archi affacciati sul golfo, la villa è un caso unico perché ancora di proprietà dei discendenti di Doria, ovvero famiglia Doria Pamphilj, proprietari anche della spettacolare Galleria Doria Pamphilj di Roma. Qui, durante le sue visite ufficiali sarebbe stato ospitato anche l’imperatore Carlo V, dal quale Andrea Doria era riuscito ad ottenere l’indipendenza di Genova dall’impero, divenendo il signore della città.

Villa Migone,

via San Fruttuoso, 68

Edificata fuori dalle antiche mura di Genova come residenza estiva della famiglia Spinola, è stata costruita nel XVI secolo. Dopo alcuni passaggi tra alcune importanti famiglie genovesi, divenne di proprietà dei Migone nell’Ottocento. È famosa perché qui fu firmato il trattato di pace tra il Comitato di Liberazione Nazionale ligure e le truppe tedesche, il 25 aprile del 1945.

“Le dimore a disposizione erano centocinquanta, suddivise in base al loro prestigio in diversi elenchi, chiamati nell’antichità ruoli.”

di Lorenza Castagneri

La tua città

News & Gossip

  • Gloss pratici Kiss Me Gloss sono gloss roll-on, e ultra pratici e profumati. Cinque le colorazioni: Dreaming of dessert, Peach obsession, Candy desire, Strawberry passion e Soda
    Bic ha creato la nuova penna cancellabile pensata per aiutare i più piccoli a imparare a scrivere correttamente senza paura di sbagliare. BIC® Gelocity Illusion* è stata pensata in particolare per i bambini della scuola
    Texutre cremosa e waterproof I Laboratori Yves Rocher hanno scelto l’estratto di corteccia di Ippocastano dalle proprietà illuminanti, per un ombretto che dona uno sguardo luminoso e intenso. Texture cremosa in formula waterproof a lunga tenuta per un confort eccezionale e un colore raggiante per 24
    Le nuove Travel Size Keramine H, marchio del Gruppo SOCO Spa, risolvono problemi di spazio nel bagaglio e superano i controlli
  • Hikkaduwa ha creato delle infradito dalla particolare forma squadrata, realizzate con materiali 100% riciclabili. Alcuni modelli sono in Caucciù, gomma naturale che garantisce un’estrema comodità nella calzata ed elevata
    La capsule Knot Light, della Designer Giulia Barela, interpreta il legame più profondo della vita. La Collezione è costituita dal choker, dagli orecchini e l’ear cuff, dal bracciale e dall’anello, tutti realizzati sia nella versione in bronzo placcato oro 24k, sia in
    Melvita ha viaggiato dalla Francia al Cile per raccogliere tre secolari rose poi unite in un bouquet fresco e leggero. Al cuore di questo bouquet, Melvita ha aggiunto alcune gocce della sua Acqua Floreale alla rosa
    By Selectiva Una collezione di 5 fragranze per lui e per lei che celebra l’artigianalità italiana della storica maison di calzature, Baldinini. Selectiva ha declinato l’eleganza di Baldinini in fragranze che rispecchiano perfettamente i valori del