Artistici o tradizionali, tutti a vedere i presepi

Il riallestimento delle natività è da sempre l’evento di dicembre nelle diverse delegazioni cittadine

C’è un evento, a Genova, che si ripete fin dal Cinquecento. È senz’altro il più antico che si svolge in città e non soltanto, ma è qui e a Napoli dove la tradizione italiana è più radicata. Indovinato? Beh, le immagini aiutano. Il ritorno della stagione dei presepi, una consuetudine che fin dall’epoca della Repubblica, coinvolge congregazioni religiose e privati. Una volta erano le ricche e potenti famiglie dei Rolli che volevano far piacere a Dio, nel tempo sono diventati creativi e appassionati che attraverso le Betlemme in miniatura hanno raccontato il loro modo di vedere il mondo attraverso la propria arte.

Il museo dei Beni culturali cappuccini e il presepe di Franco Curti

Uno di loro è Franco Curti, un sacrestano cuneese vissuto a metà del Novecento. Nel 1949, a Carmagnola, in provincia di Torino, presentò per la prima volta il suo presepe. Sullo sfondo dei paesaggi di Betania, Gerusalemme e Betlemme, si muovono oltre 150 statuine, movimentate da un sistema composto da sette motori. Dopo aver fatto tappa, tra le altre città, a Biella, Como, Milano e Torino, da dieci anni questa incredibile creazione si può ammirare al museo dei Beni culturali cappuccini, in viale IV novembre. Per tutte le info: 010.8592759 o www.bccgenova.it/presepe-meccanico.html

Uno dei presepi più piccoli al mondo all’Accademia Ligustica

Di tutt’altro stile è la natività custodita all’Accademia ligustica di Belle arti, in piazza De Ferrari, realizzata dal bavarese di origine italiana Johann Baptist Cetto: le figure, minuscole, sono racchiuse in una preziosa cornice in ebano e filigrana d’argento. È considerato uno dei presepi più piccoli al mondo ed è proprio questa la particolarità che rende l’opera di Cetto unica. Chi vuole vederla può telefonare allo 010.5601327 o consultare il sito www.accademialigustica.it

L’opera in cartapesta di Carlo Laganà

Si cambia ancora con la Betlemme di Carlo Laganà. L’artista racconta la nascita di Gesù in chiave moderna e per farlo utilizza la cartapesta. Il suo presepe è realizzato tutto con questa tecnica. Volete vederlo? Allora dovete andare al Museo Diocesano, proprio di lato alla cattedrale di San Lorenzo. Magari le vacanze di Natale possono essere ’occasione per fare una visita per scoprire i suoi segreti. Tutti i dettagli sul sito www.museodiocesanogenova.it o al numero 010.2475127.

Le statuine di Pasquale Navone al museo Giannettino Luxoro

Preferite lo stile classico? Per voi il presepe è quello del Settecento, con le scene della natività ambientate su uno sfondo moderno? Allora non potete non fare un salto a Nervi. Nel cuore dei parchi, il museo Giannettino Luxoro ospita le statue realizzate da Pasquale Navone. Artista genovese, noto soprattutto per le sue sculture lignee a soggetto religioso, visse proprio nel Settecento e fu, con il contemporaneo Anton Maria Maragliano, uno dei massimi esponenti della statuaria ecclesiastica di quel periodo. Info: 010.3726025 o www.museidigenova.it.

Il presepe della Madonnetta

Della scuola del Maragliano si possono trovare, invece, numerosi esempi nei presepi allestiti nelle chiese delle diverse delegazioni cittadine. Il più celebre è, senza dubbio, quello della Madonnetta, nel Santuario di Nostra Signora Assunta di Carbonara, appunto in salita della Madonnetta. I genovesi doc lo considerano uno dei più suggestivi. Perché qui a fare da sfondo alle statuine in legno di falegnami, lavandaie e pastori, costruite tra il XVII e il XVIII secolo, è la Genova antica, riprodotta in cinque quadri nei quali si riconoscono la Lanterna con le navi, i caruggi del centro storico, l’antica Valbisagno, ancora tutta campagna, lo stesso santuario. Ed ecco i protagonisti: a destra il corteo dei Magi che avanza di notte nella città di Gerusalemme e si dirige verso la grotta della Natività, al centro gli artigiani e a sinistra una tipica fattoria genovese, con stalla e cucina. Info: 010.2725308 o www.santuariomadonnetta.it/santuario-it-it/presepio

 

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