Il centro

Da piazza Castello a via Lagrange. Da via Garibaldi a via Po

Tutte le città hanno un cuore centrale, vetrina della loro bellezza. Tirato a lucido, ricco di bei negozi e carico di storia e di monumenti che la testimoniano, sempre più spesso chiuso al traffico. Il centro è la zona che in ogni città accoglie le famiglie a passeggio la domenica, è il biglietto da visita che diamo ai nostri turisti. E i torinesi non possono che essere molto orgogliosi del loro centro, bellissimo e curato, animato da nuova vita anno dopo anno, dai primi anni Duemila in poi, con una sempre crescente pedonalizzazione delle vie e un conseguente miglioramento dell’aspetto generale. Un centro particolare, quello di Torino, fatto – così come la città – di molte anime, che si estendono intorno a piazza Castello, vero cuore della città, incrocio delle arterie principali della zona. La visita del centro torinese, con tutte le sue molte vesti, può portare via ben più di una giornata ai turisti che vogliano conoscere a fondo la città, ma certamente, tra vie dello shopping, maestosi monumenti sabaudi e importanti musei, non c’è di che annoiarsi. 

Piazza Castello: la casa dei Savoia

È una vera meraviglia, piazza Castello, con il suo Palazzo Reale e, accanto, tutta la maestosità di Palazzo Madama. Alcuni torinesi ancora se lo ricordano, quando qua si parcheggiavano le macchine (in fondo, si tratta di qualche decina d’anni fa appena), e non c’erano le fontane ad altezza strada dove i giovani sono soliti fare il bagno quando finisce la scuola. Al centro della piazza, come abbiamo già detto, il particolarissimo palazzo di Madama Cristina di Borbone (la cui facciata attuale è dello Juvarra), un patrimonio mondiale dell’umanità Unesco davvero unico, con la sua duplicità che ne vuole un lato barocco e l’altro medievale. All’interno di Palazzo Madama (www.palazzomadamatorino.it) il museo civico d’arte antica, che ospita numerose rassegne e mostre. Gemello di Palazzo Madama, un po’ defilato nella piazzetta attigua a piazza Castello, è Palazzo Reale, la più importante delle residenze sabaude in Piemonte, opera di Ascanio Vitozzi e Carlo di Castellamonte. Oggi, oltre agli appartamenti reali, il Palazzo ospita l’Armeria Reale (una delle più ricche collezioni di armi e armature antiche al mondo) e, al suo interno, sono visitabili i rigogliosi giardini, giusto di recente restituiti al pubblico. Nella manica nuova del Palazzo, inoltre, si trova dal 2014 la Galleria Sabauda, una pinacoteca tra le più importanti in Italia, con oltre settecento dipinti che raccontano l’arte pittorica dal XIII al XX secolo. Da questo lato della piazza si accede poi, tramite un passaggio porticato, a piazza San Giovanni, che ospita il duomo della città, al cui interno si trova, sin dal Cinquecento, la Sacra Sindone. A circondare piazza Castello c’è anche la Real chiesa di San Lorenzo, una piccola chiesetta progettata da Guarino Guarini con un’interessantissima cupola le cui finestre, viste dall’interno, mostrano un divertente gioco di volti. Sul lato opposto della piazza, il Teatro Regio, uno dei più importanti teatri lirici d’Italia. E, su un altro versante, la Torre Littoria, esempio non di grande valore estetico dell’architettura razionalista nonché primo grattacielo della città.

La lussuosa via Roma

In direzione della stazione Porta Nuova, partendo da piazza Castello, comincia la via più scenografica del centro di Torino. È via Roma, da sempre considerata la via del lusso della città. Orientata sull’asse nord-sud, via Roma percorre parallelamente il reticolo di impostazione romana dell’antica Julia Augusta Taurinorum. Qui, storicamente, si alternano i più bei negozi e le più rinomate firme, con le loro vetrine nascoste sotto i portici tra i marciapiedi elegantemente pavimentati. Oltre seicento metri di percorso pedonale, inframezzato dalla piccola piazza CLN (Comitato di Liberazione Nazionale), con le sue fontane antropomorfe dedicate al Po e alla Dora Riparia, e dalla bellissima piazza San Carlo, soprannominata “il salotto buono della città”, con il suo monumento equestre dedicato a Emanuele Filiberto, circondato da alcuni dei più rinomati bar storici torinesi (come il Caffè San Carlo, il Caffè Torino o il Caval ed Bronz, che prende nome dalla statua posta al centro della piazza). Al fondo della piazza, prima di riprendere via Roma, ecco le due piccole chiese “gemelle” di architettura barocca, San Carlo e Santa Cristina. In fondo al percorso di via Roma, piazza Carlo Felice, con il giardino Sambuy e la storica stazione di Porta Nuova, con la sua maestosa facciata, un tempo principale snodo ferroviario della città oggi già parzialmente trasformato in un centro commerciale.

Via Lagrange: il gioiellino della città

Quella di via Roma è anche la direzione in cui andare per accedere, ad esempio, alla bellissima via Lagrange, altra via diventata uno snodo centrale dello shoppping cittadino dopo la sua relativamente recente pedonalizzazione. Nel primo tratto che parte da piazza Castello è in realtà via Accademia delle Scienze, e si trasforma in via Lagrange solo dopo essere sbucata nella bellissima piazza Carignano, sede dell’omonimo teatro (uno dei più importanti della città), del rinomatissimo Ristorante del Cambio (uno dei luoghi preferiti da Cavour, oggi guidato dal giovane stellato Matteo Baronetto) e del Museo Nazionale del Risorgimento (www. museorisorgimentotorino.it), il più grande spazio espositivo di storia patria italiana, allestito in quel Palazzo Carignano che fu sede del primo Parlamento del Regno d’Italia. Quella di via Lagrange è anche a direzione giusta per andare verso il gioiello museale torinese, l’amatissimo Museo Egizio, splendido e particolarmente scenografico dopo la recentissima ristrutturazione.

 La commerciale via Garibaldi

 Tornando a piazza Castello, nella direzione che porta a piazza  Statuto, si estende quella che è una delle vie pedonali più lunghe  d’Europa, con quasi un chilometro di percorso senza automobili.  Via Garibaldi è certamente una via storica di Torino, già  decumanus maximus della città di fondazione romana, nota un  tempo come via Dora Grossa (di qui infatti passava il fiume Dora, che venne canalizzato in sotterraneo nell’Ottocento). Oggi è la via dello shopping commerciale, quella che maggiormente si riempie di giovani studenti il sabato pomeriggio e una di quelle che i turisti prediligono per le loro passeggiate. In fondo a via Garibaldi si trova piazza Statuto, una piazza non particolarmente bella che delimita da quel lato la fine del centro cittadino.

La misteriosa via Po

Ha un fascino tutto torinese, via Po, che da piazza Castello porta verso la precollina e, in particolare, verso la bellissima piazza Vittorio Veneto. L’atmosfera della via è un po’ cupa e defilata, probabilmente anche a causa della (o grazie alla) presenza dei portici, che si snodano lungo tutti i settecento metri della strada, formando il più lungo sistema porticato della città e – dicono i torinesi – tra i più lunghi del mondo. La particolarità di questi portici, vi racconteranno gli autoctoni, è di essere continui (anche là dove ci sono gli incroci) solo da un lato, quello che un tempo percorreva la regina partendo da piazza Madama, senza il rischio di bagnarsi nelle giornate di pioggia. L’anima un po’ underground di questa via cittadina è parzialmente rispettata dalla tipologia di negozi che si trovano da queste parti, che hanno uno stile tipicamente torinese. Da qui si accede anche alla sede storica dell’Università di Torino (anche per questo la via è una delle preferite dai giovani della città), ed è la via centrale da cui raggiungere la Mole Antonelliana, monumento simbolo della città, e il suo scenografico Museo del Cinema (www.museocinema.it). In fondo a via Po, si trova appunto lo sbocco verso il grande fiume cittadino, con piazza Vittorio e, più in là, piazza Gran Madre. Una vista davvero unica su un’area aperta grandissima (l’estensione di piazza Vittorio Veneto è di quasi 40mila metri quadrati, che ne fanno la piazza porticata più grande d’Europa).

di Valentina Dirindin

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