La Torino del Mistero

Gli appassionati di esoterismo e di magia ne sono certi: sotto la Mole si concentrano tantissime energie paranormali. Ecco come individuare le più importanti, tappa dopo tappa

di Valentina Dirindin

Torino, città misteriosa. Città dell’occulto, del paranormale, dei miti legati alle forze del bene e del male. Torino, città natale di Gustavo Adolfo Rol, sensitivo controverso quanto affascinante. Torino, città dilaniata dalla lotta tra impulsi positivi e negativi, da un lato punta di un fantomatico “triangolo della magia bianca”, ai cui vertici, insieme alla città della Mole, si trovano Praga e Lione. Ma, parallelamente, eccola anche nel triangolo della magia nera, formato con Londra e San Francisco, in un perenne incrociarsi di forze sovrannaturali del bene e del male che si confondono, si combattono, si miscelano regalando alla nostra città un’aura speciale e irresistibile per chiunque sia amante del genere.
Le storie, i luoghi, gli aneddoti relativi al tema si sprecano in città, e un tour per le zone che meglio raccontano questo aspetto di Torino può sicuramente essere un’idea interessante in vista di Halloween. Quale miglior modo, infatti, di festeggiare la notte delle streghe e dei fantasmi che andarsene in giro ascoltando i racconti della città delle forze occulte? Se volete fare un tour guidato, sappiate che da anni ormai ci ha pensato Somewhere Tour, con il suo giro per la tradizione esoterica secolare di Torino (25 euro per 2 ore e mezza di visite guidate). Se invece volete un tour “fai da te”, ecco quali sono le tappe da non perdere per fare una gita davvero “spettrale” attraverso la città.

Piazza Statuto
Eccolo, il luogo che, nelle opinioni degli esoteristi, è il più negativo di tutta la città, l’esatto vertice del triangolo della Magia Nera: piazza Statuto. Quasi un’antenna per le energie negative, il Monumento al Traforo del Frejus, costruito nel 1879, presenta una struttura a piramide che ne farebbe un vero simbolo di concentrazione
energetica. La scultura è poi sormontata da un angelo alato (c’è chi dice che in realtà si tratti di Lucifero) che, in effetti, lo rende un tantino inquietante, complici anche il suo aspetto scuro e le sagome degli uomini stremati dalla fatica scolpiti sulle sue pareti.
Piazza Gran Madre
Di contro, è piazza Gran Madre, con la chiesa della Gran Madre, il punto nevralgico della Magia Bianca torinese. Secondo molti esperti di esoterismo, le due statue all’ingresso dell’edificio religioso, rappresentanti la Fede e la Religione, indicherebbero il luogo dove è sepolto il Sacro Graal, la coppa con cui Gesù bevve durante l’ultima cena.
Rondò della Forca
Qui, a metà dell’Ottocento, si trovava il patibolo dove avvenivano le esecuzioni dei condannati a morte. Un’usanza che è rimasta talmente appiccicata a questo slargo nei secoli, che oggi tutti i Torinesi lo conoscono così. Chissà che le anime di tutti i giustiziati sulla forca non siano rimaste nei paraggi a infestare questo luogo! Di sicuro, se l’argomento vi interessa, potete anche fare un salto non troppo distante dal Rondò, in via Bonelli 2, dove c’era la dimora dell’ultimo boia della città, Piero Pantoni: probabilmente, se le anime dannate devono andare da qualche parte, è lì che si dirigeranno a chiedere vendetta…
Fontana Angelica di piazza Solferino
Simbolo dell’interesse generale per il potenziale occulto di Torino è l’attenzione che da sempre gli avrebbe rivolto la massoneria, al punto da finanziare segretamente la costruzione di una statua simbolica, la Fontana Angelica in piazza Solferino. Le statue e le sculture che ornano la fontana (sormontata da due figure maschili e,
due femminili) sarebbero secondo questa teoria simboli che richiamano l’iconografia tipica della massoneria.
Palazzo del Diavolo
Si dice che sia comparso dal nulla nel giro di una notte, opera di uno stregone in preda ai poteri delle forze oscure. Il portone del Diavolo, con le sue maniglie inquietanti, è la porta d’ingresso di Palazzo Trucchi di Levaldigi, oggi sede della Banca Nazionale del Lavoro. Le leggende sulla sua storia si sono moltiplicate anno dopo anno, tra persone che entrarono nel palazzo senza mai più uscirne (e di cui ancora oggi si può avvertire la presenza), delitti misteriosi ed esperimenti di magia nera, alimentati dal fatto che si dice che qui, nel 1600, ci fosse una fabbrica di Tarocchi.
Villa Scott
Non si può non rimanere impressionati da Villa Scott, splendido esempio di
liberty torinese nella precollina della città, ma soprattutto immagine della “villa del bambino urlante”, nel film Profondo Rosso di Dario Argento. Uno dei tanti luoghi torinesi che il maestro dell’horror ha indissolubilmente legato ai suoi lavori cinematografici.
Museo Lombroso
Esoterismo o no, il Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso è sicuramente una tappa imperdibile di ogni tour a tema horror in giro per Torino. Qui vengono infatti conservati i reperti di studio del discusso antropologo Cesare Lombroso, tra scheletri e teste in formalina, parti anatomiche di cadaveri e altre cose davvero inquietanti.
Museo Egizio
La cultura dell’antico Egitto è di certo terreno fertile per storie inquietanti, tra mummie e maledizioni millenarie legate alle tombe profanate. Così, anche
il Museo delle Antichità Egizie di Torino diventa un luogo magico, grazie ai tantissimi oggetti carichi di energie (positive e negative) che vi sono conservati. Per esempio, la testa mummificata del malefico Seth, fratello e assassino di Osiride, dio dei morti e dell’oltretomba, un oggetto che pare portare con sé una carica di poteri magici malvagi.

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