Torino, tour tra i luoghi di culto della città

by Valentina Dirindin

La notizia è di quelle che tutti i Torinesi aspettavano, da quasi trent’anni. A fine settembre 2018, finalmente, ha riaperto al pubblico la Cappella della Sindone del Duomo di Torino, gravemente danneggiata da un incendio nella notte fra l’11 e il 12 aprile 1997. Una data storica per la città, quella in cui viene restituito al pubblico questo capolavoro architettonico e artistico di Guarino Guarini, che può essere il punto di partenza per un tour alla scoperta dei luoghi di culto più belli della città.

IL DUOMO E LA SACRA SINDONE

Austero e sobrio come l’atteggiamento sabaudo impone, il cinquecentesco Duomo di Torino è dedicato a San Giovanni Battista ed è uno dei pochi esempi di edifici in stile rinascimentale in città. A fianco della facciata sorge la torre campanaria, costruita alla fine del Quattrocento e reinterpretata in parte nel Settecento su progetto di Filippo Juvarra.

LA REAL CHIESA DI SAN LORENZO

Giusto alle spalle del Duomo, affacciata su piazza Castello, c’è un’altra piccola chiesa, resa celebre dalla grandiosità dell’opera di Guarino Guarini, che qui diede sfogo al suo estro barocco. È la Real Chiesa di San Lorenzo, un piccolo edificio di culto curiosamente rimasto senza una facciata (sebbene il progetto del Guarini la prevedesse): costruirla avrebbe significato una revisione importante dell’estetica della piazza, quindi negli anni si preferì lasciarla com’era, come un semplice prolungamento dell’adiacente Palazzo della Regione. Una visita con il naso all’insù, nella Chiesa di San Lorenzo, è d’obbligo: un gioco di finestre compone una ripetizione di volti, soprannominate “le facce del diavolo”.

SAN CARLO E SANTA CRISTINA
Poco distante da qui, nella vicina piazza San Carlo, sorgono altri due luoghi di culto del tutto particolari: sono le chiese gemelle di San Carlo e Santa Cristina, che costeggiano i lati di un ingresso della piazza. Seicentesche entrambe, sono due splendidi esempi del barocco torinese, uno dei quali (la chiesa dedicata a Santa Cristina di Bolsena) è opera di Carlo e Amedeo di Castellamonte.

LA CONSOLATA: TUTTA LA STORIA DI TORINO


Torna all’antico splendore anche il Santuario della Consolata, appena restituito ai Torinesi dopo un lungo restauro della cupola e del chiostro. Altro indiscusso capolavoro del barocco piemontese, la Consolata (così la chiamano amichevolmente i Torinesi) racconta la storia della città fin dall’antichità. Qui infatti sorgeva una delle torri angolari della cinta muraria dell’antica Augusta Taurinorum, come dimostrano i reperti ancora visibili a lato della chiesa. Sulla cupola, una targa mostra il foro di un proiettile che colpì la chiesa durante i bombardamenti dell’assedio di Torino del 1706.

LA GRAN MADRE: IL PANTHEON TORINESE

È un colpo d’occhio magnifico, quello che si gode dalla cima della scalinata della Chiesa della Gran Madre di Dio, uno dei luoghi di culto più importanti della città. L’edificio di stile neoclassico, costruito con una forma che riprende quella del Pantheon romano, si trova ai piedi della collina e, al di là del Po, guarda una delle piazze più belle e scenografiche della città, la gigantesca piazza Vittorio Veneto. Ai lati della scalinata che conduce al pronao, due statue rappresentano la Fede e la Religione; mentre ai piedi della gradinata si trova una statua di Vittorio Emanuele I di Savoia. È in particolare su queste statue che si concentrano le numerose leggende che vedono protagonista questa chiesa, prima delle quali quella che vede nella coppa sorretta dalla raffigurazione della Fede il Sacro Graal, segno – secondo alcuni – che è proprio qui che si trova la preziosa reliquia.

LA BASILICA DI SUPERGA

Guardando la collina, ovunque in Torino la visuale lo permetta, anche a chilometri di distanza si scorge la Basilica di Superga, tempio per eccellenza del cattolicesimo torinese. Progettata da Juvarra, questo imponente edificio sorge in cima a un colle, e fu voluta dal re Vittorio Amedeo II che, salito quassù per osservare Torino sotto assedio, si inginocchiò giurando di costruire un monumento alla Madonna in caso di vittoria. La chiesa è oggetto anche di un pellegrinaggio laico, che avviene ogni 4 maggio in ricordo dell’aereo che trasportava il Grande Torino, leggendaria squadra granata di calcio, e che qui si schiantò non lasciando superstiti.

NON SOLO CHIESE: ALTRI LUOGHI DI CULTO TORINESI

Sorge in piazzetta Primo Levi, nel cuore del movimentatissimo quartiere di San Salvario, la sinagoga torinese, luogo molto vissuto dalla comunità ebraica della città. Questo tempio, che al suo interno ne contiene atri due molto più piccoli, andò curiosamente a sostituire la Mole Antonelliana, ideata da Alessandro Antonelli proprio in risposta alla richiesta di una nuova sinagoga e poi venduta al comune di Torino quando il progetto superò le aspettative di tempi, costi e grandiosità.
Altro luogo di culto molto conosciuto e frequentato a Torino è il tempio Valdese, in corso Vittorio Emanuele II. Il tempio, molto sobrio e in stile neoromanico, è stato visitato nel 2015 da papa Francesco.

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