Il Salone Internazionale del Libro 2019

Si presenta come il Salone dell’incontro e del dialogo, il trentaduesimo Salone Internazionale del Libro di Torino, che dal 9 al 13 maggio porterà – come ogni anno – al Lingotto Fiere i migliori scrittori internazionali. Anticipato dal programma di eventi “Aspettando il Salone”, che ha reso Torino la città del libro già con qualche mese di anticipo, questo Salone vuole infatti essere portatore di un messaggio universale, a partire dal tema scelto, che è “Il gioco del mondo”. Un omaggio al romanzo dello scrittore argentino Julio Cortàzar, grande maestro del Novecento, che con questo libro propose una forma inedita di lettura, una chiave di ribellione per il lettore che si trovava autonomamente a scegliere come leggere la storia.

Ma “Il gioco del mondo” è anche un modo per dire che la cultura non contempla frontiere o linee divisorie, saltando i confini. Una cultura che supera divisioni, frantuma muri, balza dall’altra parte, costruendo qualcosa che resta al di là delle differenze.
Insomma, la lettura vuole ancora una volta essere un meccanismo di condivisione, uno strumento per creare legami: perché, come ci tengono a fare sapere gli organizzatori, il Salone è una manifestazione dai contenuti alti, ma alla portata di tutti.

L’inaugurazione
Si parte con una grande lezione d’apertura, il 9 maggio. Fernando Savater, uno dei più importanti intellettuali spagnoli di oggi, racconterà la vita e l’attualità del mondo, a partire dal suo “Etica per un figlio”. Ci sarà poi Masha Gessen, giornalista e attivista di origini russe, ora residente a New York, autrice di reportage letterari di grande successo, che racconterà la nuova Russia con il suo “Il futuro è storia”, vincitore del National Book Award 2017. Dalla Russia all’Africa sub-sahariana di Wole Soyinka, Nobel per la Letteratura 1986, attivista e scrittore nigeriano di etnia yoruba. Appassionato difensore dei diritti umani, è stato costretto a fuggire dalla sua Nigeria, perché condannato a morte.

Grand Tour
Una vocazione che il Salone del libro rincorre già da qualche anno, quella di uscire dalle mura del Lingotto per invadere la città. Con il Grand Tour, in realtà, il Salone valica anche i confini torinesi, proponendo incontri fino a Genova o Novara. Protagonisti il direttore editoriale Nicola Lagioia, Marco Pautasso e un ospite ogni volta diverso, che nel periodo immediatamente precedente al Salone hanno raccontato nelle librerie, nelle biblioteche e negli spazi istituzionali progetti, e curiosità sulla trentaduesima edizione della manifestazione, oltre a presentare novità editoriali e a promuovere i temi portanti della manifestazione.

Il Salone in viaggio
La contaminazione culturale che parte dal Salone del Libro va anche oltre, e vola fino a Madrid, a Buenos Aires o a Londra, con eventi dedicati negli Istituti italiani di cultura o, nella capitale britannica, in occasione del FILL, il Festival of Italian Literature in London.

Lo spagnolo, lingua ospite
Quest’anno, anziché un Paese, si è scelto di dare “ospitalità” a un’intera lingua, una delle più parlate al mondo, lo spagnolo. Una lingua che unisce popoli e Paesi, e che verrà presentata a Torino da una delegazione di autrici e autori provenienti dai Paesi del Centro e Sud America, che si ritroveranno nella “Plaza de los Lectores”. Un progetto di avvicinamento culturale, con uno spazio dedicato ai lettori – ma anche alle istituzioni e alle rappresentanze dei Paesi invitati – realizzato grazie alle sinergie portate avanti con soggetti come l’Instituto Cervantes e l’Ambasciata Argentina.

MP5, madrina del Salone
Quest’anno il Salone ha anche una madrina artistica d’eccezione: si chiama MP5 ed è un’artista italiana nota per il suo stile di disegno in bianco e nero, ma anche per le tante altre tecniche che utilizza, dai video di animazione all’installazione. Attiva nella scena artistica underground e nella controcultura europea, negli ultimi dieci anni ha strettamente legato il suo lavoro a quella queer e femminista.

Marche, Regione ospite
La Regione che avrà un posto d’onore in questo Salone sarà le Marche, regione “plurale”, scelta come esempio di un’Italia forte della sua varietà culturale e molteplicità. Regione della Recanati di Leopardi, ma anche di Gioacchino Rossini, di Raffaello Sanzio, di Paolo Volponi, di Maria Montessori, di Silvia Ballestra.

Sharjah, ospite d’onore
Non poteva mancare al Salone Internazionale del Libro uno spazio d’onore riservato alla Capitale Mondiale del libro 2019. Sharjah, negli Emirati Arabi, è un gioiello ricco di storia nascosto lungo la spiaggia che si affaccia sul Golfo Persico. Terzo emirato per grandezza, sorge su un territorio naturale davvero caratteristico che comprende il secondo deserto sabbioso più grande al mondo, disabitato ma anche in gran parte inesplorato. La Sharjah International Book Fair è il culmine dell’attività culturale del Paese: nata nel 1982 è l’evento letterario di primo piano nel mondo arabo.

Superfestival
Torna anche quest’anno il Superfestival, spazio che offre la possibilità al pubblico e ai visitatori professionali del Salone di confrontarsi con gli ideatori di alcune tra le più interessanti manifestazioni culturali italiane. È un’area per sfogliare programmi, approfondire tematiche, ascoltare racconti e aneddoti dei diversi direttori artistici.

Anniversari
Il 2019 è un anno denso di anniversari importanti per gli intellettuali del Novecento, e il Salone ha deciso di celebrarli. Innanzitutto Primo Levi, nato proprio a Torino cent’anni fa, il 31 luglio 1919. Il Salone, in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Primo Levi, dedica a Primo Levi una sezione intitolata “Questo è un uomo”, per raccontare i calpestati, gli emarginati e tutti gli assetati di giustizia del mondo contemporaneo.
Cent’anni ci separano anche dalla nascita di J.D. Salinger, uno dei principali narratori del XX secolo. e anche uno dei più elusivi, famoso per essersi ritirato a vita privata, rifiutando ogni apparizione. Sarà Matt Salinger, figlio dello scrittore de Il Giovane Holden, a raccontare qualcosa in più di lui. Ci sono poi anche i trent’anni dalla morte di Leonardo Sciascia, per il quale il Salone farà un tributo. Cinquant’anni fa invece moriva Jack Kerouac, geniale autore di “Sulla strada”; mentre duecento anni fa nasceva Hermann Melville, padre di “Moby Dick”. Insomma, tantissime occasioni per ricordare figure fondamentali della letteratura internazionale.

Adotta uno scrittore
Il bellissimo progetto formativo firmato dal Salone del Libro, che mette studenti e studentesse in condizione di confrontarsi direttamente con autori e autrici per esplorare l’universo della produzione letteraria, si estende anche alle carceri, uno dei luoghi in cui è forse più difficile fare scuola. Un ottimo modo per dimostrare con i fatti quanto la cultura possa davvero essere uno strumento nelle mani di tutti.

Bookstock Village
Lo storico spazio del Salone del Libro dedicato ai lettori più giovani propone un programma curato da Eros Miari e Fabio Geda volto a riflettere con le nuove generazioni su cittadinanza, democrazia, solidarietà, ambiente, educazione e convivenza, attraverso diverse sezioni e approfondimenti. La prima è “Il gioco del mondo”, la sezione dedicata i più piccoli. C’è poi Saga, lo Spazio Adolescenti e Giovani Adulti, che accoglie ragazzi dai 13 ai 18 anni provenienti da diverse parti d’Italia, in veste di autori e lettori e anche di librai: saranno loro infatti a curare a libreria, spazio pensato apposta per loro, e a consigliare i libri ai loro coetanei. Compie poi vent’anni “Nati per leggere”, il progetto di promozione della lettura per bambini in età prescolare.

Il Salone Off
Non solo Torino, ma anche sedici Comuni della Città Metropolitana (Alpignano, Chieri, Chivasso, Collegno, Ivrea, Moncalieri, Nichelino, Pecetto, Pianezza, Pinerolo, Pino Torinese, Rivalta, Rivoli, San Giorgio Canavese, San Mauro Torinese e Settimo Torinese). Il Salone Off, come ogni anno, proporrà iniziative di giorno e di sera, pensate per esplorare lo spazio urbano e il territorio della città attraverso la lente dei libri e della cultura. Una grande festa fatta di incontri, dialoghi, reading, spettacoli, concerti, proiezioni di film e documentari, mostre, degustazioni, passeggiate letterarie e workshop per tutte le età.

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